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giovedì 23 giugno 2011

Nox Venetiae.

Nel mio navigare ho incontrato questo gdr Nox Venetiae ambientato nella Venezia del 1762, un periodo in cui la Serenissima è culla dell’arte in ogni sua forma, ispirazione per l’intera umanità. Un clima di sviluppo positivo, che la vede come centro culturale per eccellenza. La città è secondo tradizione nelle mani del Doge, che affiancato dal Maggior Consiglio, vigila sulla laguna e sui territori a lei annessi. Ma da qualche tempo l’inettitudine del neo-eletto signore di Venezia ha lasciato spazio alla cupidigia ed alla bramosia di creature che sino ad ora erano rimaste nell’ombra, soffocate da interventi radicali di precedenti dogi e dall’odio reciproco che da sempre lega licantropi e vampiri, terminato col concorrere al fine di sterminarli.


Ma ora che il governo umano è debole e che la Chiesa avanza pretese sempre maggiori, essi, che hanno nel mentre dato vita ad una nuova progenie, sono riusciti ad ottenere un accordo che ha modificato i normali canoni della formazione del Maggior Consiglio, assicurandosi all’interno di questo la presenza di uno dei loro figli.

Chi tra i licantropi e chi tra i vampiri avrà il compito e la possibilità di legiferare e dunque di tentare di debellare la razza avversaria verrà eletto in modi che non son dati sapere: v’è chi sceglierà il sangue e la violenza, chi la scaltrezza e l’intrigo, chi pagherà per assicurarsi un appoggio o un voto.
E a rendere ancora più ardua l’impresa demoni che, celati sotto mentite spoglie umane, alleati e nemici di ognuno, seminano discordia tra razze e famiglie.


- Accordo stilato tra il doge Francesco Loredan ed i Capostipiti (Documento segreto) -

Giacché la guerra s’è rivelata cruenta e sanguinosa per ognuna delle tre parti, s’è scelto di giungere ad una pacificazione che possa restaurare almeno un poco di quella pace che già da troppi anni è assente.
Non è bene prendersi ora come ora la responsabilità di decretare a chi la città di Venezia appartenga, ed in qualità di questo si è giunti a stabilire un accordo che garantisca una partecipazione politica ad ognuno.
Pertanto si dichiara decaduto il Maggior Consiglio in quanto assemblea di tutti i nobili veneziani, e si stabilisce la nascita del Maggior Consiglio in quanto assemblea dei vari rappresentanti razziali.
Da questo momento viene consentito ai vampiri ed ai licantropi di possedere un loro portavoce all’interno dell’assemblea, che potrà sedere e legiferare in accordo con gli altri presenti.
Il numero degli incaricati ducali viene ridotto al Doge e a due suoi vicari, e viene consentita in aggiunta una rappresentanza religiosa.
I Tre Signori si cureranno di presiedere a piacimento le riunioni del Concilio.
Poiché si avrà d’ora in avanti un totale di nove membri l’assemblea verrà anche detta Consiglio dei Nove.

Viene abolita ogni altra forma di governo: i consigli sono da ritenersi decaduti ed i tribunali privati dei loro poteri e sciolti. L’unica magistratura a cui viene riconosciuto il potere legittimo di processare e condannare sono i Signori della Notte al Criminal.

Il documento verrà redatto in quattro copie totali e dovrà essere mantenuto segreto:
Venezia deve permanere agli occhi del mondo e dei suoi abitanti una Repubblica nelle mani di esseri umani, e non un’oligarchia capitanata dal sovrannaturale.

Ognuno dei presenti promette solennemente di impegnarsi nel mantenimento dell’accordo soprascritto.



- Le Razze -
Razze presenti: umani laici, umani religiosi, licantropi, vampiri e demoni (razza marginale).
Presenti anche gli spiriti, che non costituiscono tuttavia una razza vera e propria in quanto semplice condizione di passaggio che un pg assume al momento del decesso (deve trascorrere un minimo di quattro giorni prima che possa venire effettuata la resurgo).

Vampiri e licantropi sono suddivisi in due clan ciascuno; tuttavia le capacità di razza non differiscono in alcun modo tra un clan e l’altro.

Si punta su di una buona presenza sia di vampiri che di licantropi e specialmente su un buon equilibrio tra il numero di presenti al loro interno.
La razza politicamente ed economicamente più potente risulta essere tuttavia quella degli umani laici, che hanno in mano pressoché la totalità della gestione statale, con tutti i privilegi che ne derivano.

I vampiri risultano essere costruiti con spunti presi da libri di Bram Stoker e Anne Rice, nulla a che vedere dunque con The Masquerade o Twilight.
I demoni non risultano legati ad alcuna divinità infernale o negativa.

- Caratteristiche del gioco -

Presenti master fato, master di mestiere e master di clan, tenuti ad esercitare regolarmente quest.
Il gioco si basa unicamente sull’interpretazione dei personaggi e sull’interazione tra loro: la crescita di cariche e di poteri non è regolata da contatori di presenza o da calcoli automatici basati su punti exp.

Per via di possibili episodi di violenza e/o contenuti espliciti l’accesso al gioco è consentito unicamente ai maggiori di diciotto anni.

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