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martedì 30 agosto 2011

Moreno Pedrinzani :le uniche regole sono quelle della nostra fantasia.

Moreno tende una mano alla creatività, una alla storia ed abbraccia l'idea del libero pensiero. Immergendosi nel suo blog- dove l'atttenta mano della sua ragazza Lisa sapientemente tesse di delicatezza femminile la struttura- http://varcodimensionale.blogspot.com  non si puo' fare  a meno di sospirare davanti ad una nuova opera d'arte, ad una futura ispirazione per chi vuole veramente giocare ai giochi di ruolo. L'epoca in cui viviamo, a mio parere, pullula di genialità, di generosità emozionale e, Moreno regala se stesso, il suo blog va mangiato con cura assaporandone ogni sfumatura. Apriamo quindi un "varco dimensionale" tra noi e Moremo:


"Ho scelto il nome "Varco dimensionale" per dare un chiaro carattere all'ambientazione che ho in mente. Si tratta di un'ambientazione flessibile, creata per adattarsi a molti regolamenti e molti stili di gioco, così da venire incontro ai molti master e giocatori di ruolo che avranno - spero - intenzione di utilizzarla.Vorrei che i master vedessero il mio mondo come una costruzione lego: ogni concetto, ogni idea è un mattoncino, è possibile smontarla e rimontarla a piacere sfruttando appunto l'opportunità dei "varchi dimensionali". Tutte le specie animali e intelligenti sono arrivate sul mondo attraverso dei portali aperti su altre dimensioni. Tramite questo stratagemma ogni master potrà inserire nel mio mondo le sue personali idee. Inoltre è volto a giustificare l'accostamento di grandi diversità culturali in un melting pot che potrebbe deviare i binari mentali del lettore. Infatti il mio fine è quello di creare qualcosa di originale tramite il rimescolamento dell'immaginario comune in forme di grande impatto visivo. Mi ispiro alle culture umane realmente esistenti per definire le etnie e le religioni della mia ambientazione, ma non sento nessuna costrizione a riguardo, anzi le modifico e le fondo tra loro a piacere. Vorrei che fosse allo stesso tempo un sandbox e un trattato dal taglio enciclopedico, che trasmettesse un senso di libertà, ma al contempo che sia precisa e matura. Il mio retroterra culturale non è quello del patito di fantasy, ma quello dello studente universitario di storia. Sono appassionato di giochi di ruolo, ma trovo banale e puerile una grossa fetta di produzione d'area, a partire dalla quarta edizione di D&D per arrivare ai MMORPG. Naturalmente si gioca per divertirsi e se quello che si va cercando è il mero svago va benissimo! Personalmente vorrei andare oltre, utilizzare il rigore dello storiografo allo scopo di vitalizzare l'ambientazione allo scopo di renderla tangibile, credibile. Vorrei varcare la soglia del classico gioco di ruolo in quanto all'approccio, ma comunque mantenerne le basi dell'immaginario e della tradizione, strizzando l'occhio per estetica e spirito piuttosto agli anni '80-'90 che non alle ultime uscite. Insieme alla mia ragazza (e collaboratrice) descrivo ogni aspetto del mondo. Lei si occupa di minuzie, dettagli di vario genere, mi fornisce idee, crea alcuni personaggi e inoltre rappresenta graficamente gli scritti. Il settore che predilige è quello legato alla botanica, branchia nella quale è esperta, io mi occupo di tutto il resto. Descrivo luoghi ed etnie in modo seriale e approfondito, mi piace aprire ognuna di queste descrizioni con una citazione, una nota di colore presa da "Il diario di viaggio del mercante viroclèo Antonio Serafin". Si tratta di un libro che non esiste realmente, ma che nel mio mondo è qualcosa di molto simile al "Milione" di Marco Polo e Rustichello da Pisa. Non tratto in modo organico il mio materiale, sono soltanto idee sparse: non so quando e come scriverò un vero e proprio libro d'ambientazione ordinato per tematiche e capitoli. L'idea mi circola in testa da anni in modo più o meno consapevole, si può dire che ho riversato sul blog le idee che ho maturato nel corso di anni di mastering chiuso fra quattro mura. La scintilla è stata l'immaginare come sarebbe apparsa un'ambientazione in cui popoli con culture simili a quelle umane fossero stati rimescolati casualmente sulla carta geografica. Ho immaginato un gruppo di razziatori vichinghi attaccare un monastero tibetano e mi è piaciuta come rappresentazione. Da lì è partito tutto. Il mio fine primario è quello di mettere su un supporto le mie idee per organizzarle, quindi creare qualcosa da poter condividere coi miei amici e con gli appassionati, vicini e lontani, che passeranno di qui. In futuro sarebbe bello razionalizzare tutto in un libro, ma per ora questo è solo un sogno. Il vostro supporto ci aiuta a continuare questo impegnativo lavoro.  Spero che il gioco di ruolo per come lo intendo io non sia mai realmente morto. Sono sicuro che là fuori c'è ancora qualcuno che ha voglia di giocare con le emozioni, non coi dadi e coi tomi delle regole. Le uniche regole sono quelle della nostra fantasia."

Parole chiare. Sensazione. Speranza.  Futuro. Ora. Forza. Dopo aver letto le parole del nostro eroe metropolitano sono questi gli umori  che il mio cuore mi suggerisce, sincerame spero che il Mondo telematico e, tutti coloro che amano le iniziative pesonali si accorgano di questa emorme Opera on line e che in molti si uniscano al progetto di Moreno.
http://varcodimensionale.blogspot.com

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