domenica 17 giugno 2018

Palio della Marciliana Chioggia XVIII edizione.

Chioggia XIV secolo. La città marinara viene presa d’assedio dai genovesi per il predominio degli scali commerciali d’oriente, dopo dieci mesi i veneziani la liberano.


Basta leggere il programma del Palio della Marciliana per rendersi conto dello sforzo organizzativo che c’è alla base della manifestazione ma non è questo che colpisce, non è questo che fa battere forte il cuore d’emozione nel vedere la manifestazione  ma bensì: l’Amore sì l’Amore che un popolo  dimostra per  la  proprie tradizioni, per il propri  colori, sapori e luoghi.


Mercanti, antichi mestieri, osti, giullari, dame e messeri si mescolano a moderni ristoranti, pub, pizzerie d’asporto, negozi di casalinghi, cellulari che suonano, pc che macinano gigabyte.


Per tre  giorni Chioggia sembra uscita da un film storico, un magnifico film che ci fa conoscere le sue contrade: la contrada Montalbano che all’epoca era maggiormente ricca di saline e valli di pesca; Sant’Andrea dove sorgeva l’ospedale di Santa Croce; san Giacomo dove sorgeva il palazzo Pretorio; San Martino che inglobava la contrada dell’odierna Sottomarina contrada ricca di mercanti e dottori dell’Università di Padova; San Michele Arcangelo abitanti che giravano intorno al monastero benedettino di San Michele Arcangelo e santissima trinità.


Le contrade durante il palio delle balestre danno prova della loro abilità e preparazione in un testa a testa mozzafiato con armi- le balestre- ormai dimenticate dal tempo ma non da chi, come loro, ricordano un tempo in cui questo strumento era fondamentale per colpire l’avversario da lontano cercando di evitare lo scontro corpo a corpo.


Abbiamo la possibilità di vedere una meraviglia che allieta gli occhi, il cuore e la mente non perdiamocela. Alla prossima stagione e grazie agli organizzatori.

martedì 12 giugno 2018

Assassin’s Creed Odyssey: 5 ottobre 2018.


L’attesa è grande per i giocatori e in particolare per gli appassionati di Assassin’s Creed, la Ubisoft ha finalmente annunciato l’uscita di Assassin’s Creed Odyssey per il 5 ottobre 2018.


Assassin’s Creed Odyssey sarà ambientato nella Grecia antica, per  la precisione durante la guerra del Peloponneso, 400 anni prima degli avvenimenti raccontati da Assassin’s Creed Origins.  Il giocatore potrà scegliere se giocare ad Assassin’s Creed Odyssey nei panni di Alexios o Kassandra , al di la della scelta puramente stilistica, ci troveremo davanti un personaggio esiliato dalla propria famiglia a causa di una nefanda profezia dell’oracolo Delfi, personaggio che,  dopo 17 anni, torna nella terra natia per un incarico come mercenario e li incontra coloro che lo hanno messo al bando. Eccola l’Odissea, una ramificazione di avvenimenti più o meno emotivi, più o meno narrativi, che condurrà il player nel nuovo Assassin’s.


Assassin’s Creed Odyssey vedrà il proseguimento della storia di  Layla Hassan, ragazza archeologa vista per la prima volta in Origins, il quale modo o maniera la nostra Layla passerà dalle mummie dell’Egitto di Assassin’s Creed Origins alle statue greche non è dato immaginare tanto meno sapere, quello che appare chiaro, anzi evidente,  è che la Ubisoft cerca di far tramontare nella mente e nell’animo del player il ricordo di Desmond Miles cercando di mettere in piedi un nuovo imprinting  narrativo. C’è da sperare che la Ubisoft ci riesca, impresa è titanica visto i primi umori del popolo di Assassin’s.


Assassin’s Creed Odyssey si presenta  subito come un gioco di ruolo action open world, la narrativa è rivoluzionata sarà possibile scegliere il dialogo del nostro personaggio con i membri non giocanti, ovviamente sarà chiaro da subito la parte di dialogo che porterà ad un proseguimento della storia o ad un approfondimento della stessa.



Molti i combattimenti navali in puro stile Assassin’s Creed Black Flag, nelle sequenze a terra le differenze con Origins risiedono nel combattimento: l’adrenalina non servirà più solo per attivare l’abilità dell’arma equipaggiata ma, un certo numero di abilità da sbloccarsi nella schermata dei talenti.



I talenti sono suddivisi in tre alberi: cacciatore per chi vuole specializzarsi nell'uso dell'arco, guerriero per chi vuole puntare sul combattimento e assassino per chi privilegia l'approccio stealth. Non mancano le abilità passive e una manciata di skill di base  che determinano il comportamento del protagonista nelle azioni tipiche di un assassino.




Grafica impeccabile, colori nitidi e particolari curati nei minimi dettagli, una specialità della Ubisoft da sempre ma, la mia opinione è che cercare di smantellare il ricordo di Ezio Auditore, della trama che accompagnava lieve e soffice il gioco nonché rimediare ad errori fatali come, in parte Assassin’s Black Flag o Rouge, Unity o Syndicate sia molto difficile. Ciò che manca al giocatore è l’immedesimarsi in un ruolo, una filosofia, un credo quello degli assassini in modo chiaro e netto. Riuscirà Ubisoft a far risorgere la passione verso il suo prodotto di punta?

  


lunedì 4 giugno 2018

PALIO DEI OCHI di ARQUA' POLESINE 2018.


“Correva l’anno 1482 ed Arquata passa definitivamente dal controllo Estense a quello della Repubblica Serenissima di Venezia.”
Palio dei Ochi XXXII edizione. La cittadina polesana di Arquà ha aperto le porte (1-2-3 giugno 2018) a nostrani e foresti per offrire loro uno spettacolo entusiasmante  tra passato e presente.



Descrivere didascalicamente, ciò che ho visto e sentito,  sarebbe come tentate di descrivere l’emozione che si prova ritornando in patria dopo un lungo viaggio. Non è stato insolito aggirarsi per le vie della cittadina e del castello ed imbattersi in figuranti, o meglio in personaggi dell’epoca e,  persone del presente come se nulla fosse. Non è stato difficile vedere giullari e mangia fuoco, non è stato raro vedere dame e messeri in costume camminare per le vie.

 




La cosa che più ha reso questi giorni speciali è stata la consapevolezza che tutti gli eventi, se pur programmati, si svolgessero tra la gente alla sua insaputa, così è stato stupendo trovarsi accerchiati da “gendarmi” dell’epoca che senza complimenti prendevano un furfante e seduta stante lo condannavano alla giusta pena davanti agli abitanti. 



Bancarelle, arti e mestieri quasi scomparsi hanno ripreso spessore ed esistenza.
 
 
Giochi dimenticati hanno attratto i più giovani e anche i meno giovani, credetemi il loro sorriso era più luminoso di tanti altri in odierne situazioni. 
Mentre le ore passavano, le sorprese aumentavano e, l’animo si sedeva in una realtà che non era la sua,  ma sinceramente la mescolanza ha creato solo benessere interiore e una leggerezza dimenticata. 






















E la notte calò su Arquata, il dolce tepore di un giugno benevolo ha portato Arquà Polesine nel 2018…così è se vi pare diceva Pirandello.

Al prossimo anno!




martedì 1 maggio 2018

Dungeons and Dragon (D&D) su Coboldo Channel.


G. Stanley Hall diceva: “ Le persone non smettono di giocare perché invecchiano, invecchiano perché smettono di giocare”.






Non è  questo il caso, e non lo sarà in futuro, di un gruppo di amici che da molto tempo oramai giocano a D&D accumulando parecchie avventure: Come tutti i giocatori di D&D sanno,” precisano i nostri eroi del web “ durante le sessioni accadono cose, avvenimenti epici che entrano in una sorta di “libro delle memorie” del gruppo. In questo libro troveremo per esempio un personaggio che, per salvare una principessa e fare bella figura con la medesima, si ritrova a tu per tu con un potente signore dei demoni tanto da essere sicuro di una veloce dipartita. La cosa bella è che nella disperazione del momento il giocatore trova nell’inventario una pergamena il “Portale” dimenticata da tutti che era stata generata per caso tramite il tiro di un dado sulla tabella del Manuale del Master un paio di sessioni prima. Oppure, sempre in questo immenso libro, possiamo trovare azioni esilaranti di un Chierico che aspirerebbe alla “santità” il quale, pur di sfuggire alle grinfie di alcuni coccodrilli giganti, si finge morto facendo divorare il proprio amico (sic.). Tutte situazioni realmente accadute al nostro party! Come fanno in molti, quando ci si ritrova davanti una birra o per una grigliata attingiamo da questo libro, ricordiamo gli avvenimenti più divertenti e ne ridiamo. Tante volte ci è venuto da rimpiangere di non aver immortalato certi momenti per poterli rivedere e un giorno è nata l’idea di riprendere le nostre sessioni di D&D. Dal registrare per uso personale al caricare su youtube il passo è breve. A quel punto dovevamo scegliere un nome e ci siamo ricordati di tre personaggi coboldi (tre fratelli) che alcuni di noi avevano giocato nella campagna “La Mano Rossa del Destino” ed ecco che nasce Coboldo Channel, il canale manigoldo al soldo del coboldo!”



Ok la passione mi sono detta ma,  come mai questa scelta così netta sull’argomento e sul modo di farlo conoscere?”… spulciando nel web” mi spiegano “abbiamo notato che anche se molti altri trattavano GDR e alcuni facessero registrazioni di sessioni di D&D come pensavamo di fare noi, nessuno portava questo prodotto in un formato fruibile agli spettatori e privo dei noiosi tempi morti tipici di un GDR da tavolo. Su  youtube si trovano molti video da 2 o 3 ore di sessioni registrate integralmente (come ad esempio i video di Critical Role o TeamFourStar che vanno anche in diretta su Twitch). Noi abbiamo deciso di portare la nostra campagna su youtube con un format da serie TV, quindi puntate brevi da circa 20 min opportunamente tagliate ed editate in modo che siano godibili da vedere e poco impegnative… Abbiamo scelto la nostra edizione di D&D preferita (3.5 ovviamente… se avevate in mente un altro numero siete delle brutte persone!) e la nostra ambientazione preferita: Forgotten Realms. Ci siamo quindi chiesti “cosa c’è di più figo al mondo?” E la risposta è stata semplice da trovare: i pirati! Quindi abbiamo ambientato l’avventura sulle Isole Moonshae al largo della Costa della Spada e fatto ruotare l’avventura attorno ad un pirata un po’ sfigato che per ricevere in eredità una formidabile nave deve reclutare una ciurma di arditi pirati prima che allo scadere del tempo prefissato la nave venga data al suo malvagio cugino, i giocatori dovranno aiutare il suddetto pirata sfigato a reclutare i membri dell’equipaggio necessari, tra intrighi, peripezie, templi di scimmie e personaggi assurdi! Il tutto condito da citazioni che spaziano dal mondo Fantasy al cinema, dalla letteratura ai grandi classici videoludici (il sopracitato “pirata un po’ sfigato” si chiama Gary Oak, vi dice qualcosa?)."








I ragazzi di CoboldoChannel sono alla seconda stagione di questa loro avventura: “…ci piacerebbe veder crescere il nostro canale youtube-dichiarano-  e di conseguenza la nostra, al momento scarna, fanbase. Siamo grati ai nostri follower e ogni messaggio che riceviamo da uno sconosciuto ci fa esaltare… probabilmente più di quanto dovremmo! Abbiamo l’impressione di proporre, soprattutto con questa nuova stagione, delle puntate divertenti e ben fatte. Non ci fermeremo qui, stiamo continuando a migliorare anche durante la produzione della seconda serie e siamo sicuri che quando verrà il momento di girare la terza riusciremo a fare un altro salto di qualità. Al momento “Tales of Moonshae Islands” è l’unica serie che stiamo portando su youtube ma abbiamo in mente di portare altre campagne in futuro e iniziare altre serie slegate dal gioco live per parlare di argomenti inerenti a D&D o più in generale al mondo del fantasy, insomma i progetti in realtà sono tanti: faremo (e qui scomodiamo Gandalf) del nostro meglio con il tempo che ci è concesso!

La sottoscritta ha sempre pensato che il gioco, in particolare il gioco di ruolo,  porti con se un insegnamento,  i ragazzi di Coboldo Channel lo confermano,  sono uno splendido  esempio di come l’unione in tutti i settori faccia la differenza. Il desiderio di vederli crescere in questa loro avventura deve diventare un imperativo assoluto. Sempre più spesso nella società moderna si assiste ad una frantumazione di ideali come l’Amicizia su Coboldo Channel la ritroviamo, su Coboldo Channel    la passione dilaga, su  Coboldo Channel   si pensa ad un futuro, su CoboldoChannel c’ è un progetto, su Coboldo Channel c’è vita. Che aspettate iscrivetevi a  Coboldo Channel e assaporate un clima sano e divertente ed una avventura perenne. 

venerdì 8 febbraio 2013

Gordon Giulio: dimensione Ludica e il Games Project.

Giocare, un istinto naturale dal bambino all'adulto, con uno scopo ben preciso che nel bambino ci appare chiaro:"gioco come apprendere" nell'adulto ci sfuggono: "perdere tempo, passare il tempo?" Gordon Giulio un ragazzo diciottenne grande appassionato di videogiochi, cultura ludica e filosofia-teoria dei giochi attraverso la sua esperienza nella cultura video-ludica e argomenti teorici sull’attività del gioco in generale ci spiega cosa vuol dire giocare, ci svela se stesso, il suo progetto: Dimensione Ludica e il Games Project.






Ho letto con attenzione le sue parole è mi sono accorta che i luoghi comuni sulla gioventù sono sciocchi e banali per non scrivere, ma si scriviamolo, retorici. Porsi una domanda sul perchè si gioca, ricercarne le motivazioni storiche, filosofiche dentro se stesso e metterne su un progetto ci dice molto del momento storico che stiamo vivendo: il virtuale, come l'articolo sul mio blog, è uno dei veicoli puliti dove menti fresche e animi grandi come quello di Gordon Giulio si muovono. Tutto ha un inizio e anche il nostro eroe lo ha avuto:

  "Tutto è cominciato tra il 2009 e il 2010, quando ero già appassionato di videogiochi e seguivo con un certo interesse questo mondo. Tra l’altro amavo tantissimo ( e amo tutt’ora) la saga di Halo e quando sono venuto a sapere che questa grande saga (non solo video ludica) era stata fortemente influenzata da altri lavori di fantascienza, film e videogiochi; ci sono rimasto un po’ male. Fu un duro colpo per me poiché giocavo quasi solo ad Halo e semplicemente non me lo aspettavo. Ma con il tempo ho capito che dovevo espandere la mia conoscenza e non potevo solo vedere Halo come l’unico videogioco esistente al mondo. Quindi ho un iniziato nel tempo libero una ricerca che mirava a scoprire le maggiori influenze di Halo ( lo chiamai Progetto Nova ndr) e in che modo erano stati creati i migliori lavori artistici di sempre. (teatro, cinema, editoria, fantascienza, videogiochi …). Il risultato di questa ricerca fu che Halo aveva avuto influenze da Alien a Starhammer e che anche le opere artistiche più innovative e grandi non nascevano dal niente anzi, dimostravano molti debiti verso quelle minori e queste risultavano a loro volta influenzate/ispirate ad altre ancora, come un processo a catena. Conclusione? Arrivai a capire che niente nasceva dal nulla. Cioè l’uomo si ispira comunque a qualcos’altro per creare un idea, un oggetto e non può creare (per le sue limitazioni) qualcosa dal nulla. La prima ispirazione dell’uomo è stata ( ed è ancora oggi cosi) la natura. Hai scoperto l’acqua calda, penserete voi. Ma per me a quel tempo, ancora in fase di maturazione, non era una cosa banale. Questo evento ritengo che è stato importante per me, poiché mi ha spinto a ricercare e a pensare criticamente e anche in modo un po’ filosofico.
Tuttavia il momento di “svolta” che mi ha portato a fare ciò che sto facendo con il Games Project 2012 e Dimensione Ludica è stata una tesi di laurea sui videogiochi. Quando la lessi, rimasi molto incuriosito dagli argomenti trattati (videogioco come forma d’arte, medium innovativo, nuovi modi per immergere l’utente in un mondo fittizio, la storia e lo sviluppo del videogioco) poiché ero completamente a digiuno su queste tematiche. E da lì in poi ho iniziato a confrontarmi e a documentarmi sempre di più su questo mondo. L’interesse cresceva giorno dopo giorno e decisi che il mio futuro progetto sarebbe stato quello di dimostrare che il videogioco fosse una nuova forma d’arte innovativa e rivoluzionaria. Dopo alterne vicende arrivai a capire che il vero punto di partenza per fare ciò era quello di risalire al concetto di gioco e studiarlo attentamente.
Inutile dire che mi si è aperto un mondo vasto e ricchissimo di spunti interessanti. Cosi dopo essermi documentato e informato su gioco e videogioco (per circa due anni) attraverso tesi di laurea, siti specializzati e libri; ho elaborato in modo critico tutte le informazioni raccolte e ho deciso di diffondere verso tutti queste conoscenze.
Ogni gioco ha un canale espressivo suo?
 Bè, diciamo che esistono tantissime tipologie di gioco. Come ho evidenziato in diversi articoli il gioco ha innumerevoli definizioni e addirittura risalendo alle definizioni più arcaiche e primitive (per esempio nelle lingue germaniche), il gioco include anche la categoria di lotta cruenta e mortale. Cosi come per esempio l’identificazione di caccia con gioco che appare ovunque nella letteratura e nella lingua e la varietà di significati dietro il termine “play” (recitare, suonare …) sono chiari esempi della vastità e della portata del fenomeno gioco. Il videogioco d’altra parte è una particolare tipologia di gioco, capace di esaltare alcune caratteristiche tipiche del medium, su tutte la costruzione e l’immersione in mondi/dimensioni fittizie insieme a un’interattività immediata ma limitata.
 
A questo punto mi viene di istinto chiedere a Gordon Giulio se sciegliere un gioco è una questione di gusto o altro, vediamo come ci aiuta a comprendere:
"Dipende dal tipo di gioco innanzitutto. E poi non bisogna dimenticare, che il termine gioco viene anche usato per identificare quasi tutte le attività che si svolgono durante l’infanzia fino alla pubertà. E se analizziamo il gioco a partire da questo periodo dello sviluppo umano arriviamo a capire le peculiarità di questo fenomeno.Il gioco (in questa fase) è un'occasione per il bambino di sperimentarsi, costruire, di esprimersi e comunicare attraverso prove ed errori, realtà ed immaginazione, libertà e regole. Il gioco nell’infanzia è tutto ciò che permette di apprendere, di scoprire e di esplorare. Insomma tutto ciò che stimola l’uso e lo sviluppo dell’intelligenza, delle abilità e dei sensi. Il gioco è anche e soprattutto apprendimento.
Infatti anche per Jean Piaget, il gioco infantile va interpretato come un addestramento al futuro, alle attività contemplate dalla vita adulta. Ed è attraverso l’attività ludica che si possono intravedere tendenze ed inclinazioni del bambino che man mano si svilupperanno e troveranno varie applicazioni in tantissime situazioni future.
D’altronde anche la psicologia moderna ha ribaltato il pregiudizio di considerare il gioco come un semplice svago e ha collegato al concetto di gioco proprio la capacità di produrre i talenti che usiamo nel lavoro e nello studio.
Ma non c’è da stupirsi, infatti il gioco è sicuramente un’attività piacevole ma che richiede comunque impegno e dedizione tanto da potersi considerare un vero lavoro e mai mero passatempo.
Ed è la stessa conclusione che ha tratto la Montessori (geniale studiosa dell’infanzia), cioè che l’attività di gioco dei bambini coincide con il lavoro. Il bambino che gioca è quindi un operaio che lavora, nel gioco viene fuori l’istinto al lavoro, all’ operosità e lo si allena. Inoltre il gioco può essere facilmente un’attività serissima e ciò è dimostrato dalla concentrazione e serietà con cui i bambini, i calciatori o giocatori di scacchi si impegnano nella loro attività. Il gioco quindi, generalmente, vuole la massima serietà. Perciò l’antitesi gioco-serietà e gioco-lavoro non sussiste!
In definitiva, esplorando i vari significati contenuti nel termine gioco e analizzando il gioco fin dall’inizio dello sviluppo umano (l’infanzia), arriviamo a comprendere le sue caratteristiche che sono principalmente le abilità, l’immaginazione e l’estro creativo. Infatti nel gioco infantile si allenano e mettono in pratica le abilità del soggetto e questa attività prosegue e si evolve con l’avanzare dell’età. Per esempio dal gioco dei muscoli e delle membra: un afferrare ed uno sgambettare senza scopo diventano un movimento esattamente coordinato, magari usato in unosport o più semplicemente per muoversi.
Il gioco è quindi sostanzialmente un’attività che permette a uno o più soggetti di esprimere le proprie abilità in un determinato contesto. Questa è la vera definizione di gioco capace di cogliere la portata del concetto.
Attraverso il gioco quindi, noi possiamo esprimere le nostre abilità e attitudini (per esempio negli sport o nel lavoro), possiamo immergerci in altri mondi e ridefinire/influenzare la stessa realtà (nei videogiochi, nella fiction, nei giochi di ruolo e nell’arte in generale), possiamo scaricare le nostre energie in eccesso, possiamo risolvere un problema in modo originale (grazie allo “stato ludico” attraverso l’uso della curiosità, sperimentazione e fantasia). Quindi sicuramente dipende dalle esigenze, dalla volontà e dal gusto del giocatore. Ovvio che per il lavoro bisogna tenere presente che esso è un dovere e quindi insieme alla qualità ludica (come espressione di abilità e l’uso della creatività) va tenuto presente anche questo aspetto. Sebbene, scegliere il proprio lavoro dovrebbe essere una scelta personale, perché il proprio lavoro (anche per queste importante caratteristiche ludiche già evidenziate) va amato sempre. Generalmente però è, e dovrebbe essere una scelta fatta a discrezione di ciascuna persona/giocatore.
Ho esaminato diverse tipologie di gioco e anzi nel Game Manifesto e nell’articolo tratto da esso ho esaminato la profondità e la vastità del concetto di gioco, evidenziando (grazie al supporto di altre ricerche e analisi fatte da altri studiosi come Huizinga) come il gioco sia presente in tantissime attività (tenendo presente il comune denominatore di espressione delle abilità, fantasia e estro creativo): dall’arte agli sport, dal lavoro ai videogiochi. Per me il gioco è qualcosa di speciale e unico, da qualsiasi punto di vista lo si voglia considerare, proprio per le sue peculiarità. Per esempio, c'è anche chi come Manfred Eigen ( premio Nobel per la fisica 1967) considera il gioco come fenomeno «che ha guidato fin dall’inizio il corso dell’Universo» e nel suo libro "Il Gioco: le leggi naturali governano il caso" trae delle conclusioni affascinanti su gioco e realtà-natura. Il gioco quindi è, per la sua natura complessa e spesso anche ambigua, qualcosa di incredibile.
Lo scopo principale del mio progetto è più che altro quello di evidenziare la grande importanza del gioco nella sua globalità e come questo sia anche un mezzo espressivo unico e speciale (proprio perché è diverso da tutti gli altri e ha peculiarità uniche: come l’interattività e altre che ho già indicato in precedenza).Oltretutto nel fare ciò, mi baso su studi e analisi che sono stati già condotti da altri studiosi e esperti, quindi si tratta principalmente di riordinare e rielaborare tutto il materiale disponibile.
Perciò , probabilmente, la vera innovazione di Dimensione Ludica è nell’ambizioso scopo che si pone, poiché (soprattutto qui in Italia) non esiste un progetto simile. O perlomeno pensato e elaborato in queste modalità.
Infatti Dimensione Ludica e il Games Project sono stati creati per diffondere una cultura e una teoria su gioco e videogioco il più possibile completa. E i punti principali su cui si basa questo progetto sono: ribadire l’importanza e l’unicità del gioco sia che come mezzo espressivo che come fenomeno, analizzare la sua presenza in tantissime attività umane, fare una sintesi globale delle innumerevoli teorie sul gioco, dimostrare come i video-giochi (a differenza di tutti gli altri media) possano offrire non solo storie, ma vere esperienze personali da vivere uniche per ogni giocatore (grazie al fattore del caso, dell’interazione e della dinamicità), determinare le caratteristiche uniche e peculiari del gioco che lo rendono un medium cosi speciale, evidenziare come l’arte sia un nobile gioco ma allo stesso tempo capire se il gioco possa essere l’arte più originale di sempre (proprio perché esso è presente nei nostri geni fin dal principio). E posso dire che una parte di questi obiettivi è stata già (in qualche modo) raggiunta in questo primo anno di attività di Dimensione Ludica, ma ci sono ancora moltissime cose da poter fare e analizzare. Si tratta di un progetto molto ambizioso, eclettico e in continua espansione. Speriamo quindi di continuarlo a diffondere sempre di più, anche perché è nato proprio per tutti i gamers e i gli “affamati”, curiosi di conoscenza ludica. E in definitiva Dimensione Ludica vuole essere una fonte del sapere ludico a 360 gradi."
GordonGiulio non è solo in questa sua impresa: "Collabora con me "Dani98", in funzione di scrittore d’articoli e gestore del progetto, insieme a "Vanco" come grafico e ulteriore supporto al progetto. E sono sempre aperto a nuovi collaboratori per questo grande progetto."
Come tutte le cose la moderazione crea equilibrio così nel gioco: 
"Bè, è possibile giocare con tantissime cose! D’altronde lo facciamo spesso nell’arco di una giornata, proprio perché il gioco è presente in moltissime attività umane. Per esempio durante la mia giornata scolastica ho modo di esprimere le mie abilità e di mettermi alla prova. Comunque se siete stanchi vi consiglio di viaggiare con la fantasia, di esplorare e immergervi in altri mondi. Potete scrivere e inventare una storia oppure guardarvi un bel film (non c’è scritto forse “play” quando accendete il vostro lettore cd e dvd ?) , leggervi un romanzo o vivere un’esperienza videoludica. Oppure se volete scaricare la vostra tensione potete fare uno sport. O ancora, potete gareggiare con dei vostri amici in una particolare attività e migliorare le vostre abilità per esempio nella scrittura o nell’organizzazione di un discorso. Insomma, come ho già detto in precedenza, con il gioco si possono fare moltissime cose. E le sue caratteristiche principali sono l’espressione delle abilità, la fantasia e l’estro creativo. Comunque spero che la mia intevista sia stata interessante e vi aspetto tutti su Dimensione Ludica! Vi consiglio di visitare la pagina Facebook (https://www.facebook.com/DimensioneLudica?fref=ts ) e se volete sostenerci mettete“mi piace”.
Sono la solita fortunata, non solo ho scoperto e fatto scoprire che significato grande ha un atto che consideriamo semplice come GIOCARE, non solo l'ho appreso anche io ma ora, tutte le volte che giocherò, che vedrò dei bambini giocare, inventarsi storie e correre spensierati ricorderò Gordon e il suo progetto GamesProject 2012 e Dimensione Ludica .
Grazie Gordon Giulio.

 http://dimensioneludica.wordpress.com/

giovedì 8 novembre 2012

Medieval Chronicles : nuovo browser games free made in Italy.

MedievalChonicles una idea, un lampo di creatività di Filippo Castagna.

Il mondo sembra ormai in un periodo di apparente calma e nulla sembra turbare questa quiete terrena.  La luna rispecchia questa serenità che vaga nell’aria, ma le nuvole minacciose portano con se cattivi presagi.
Non penso questa pace possa durare a lungo e le orde di barbari si accampano al confine.
Il pacifico popolo delle gilde è sempre in continuo sussulto mentre noi ci mobilitiamo su ogni fronte pronti  all’inevitabile guerra. Il tempo della pace è finito, se vogliamo solo sperare di rimanere in vita dobbiamo  vincere questa guerra o entrare nella leggenda di questi tempi. Che gli Dei osservino dall’alto questo scempio  e ci proteggano da ogni male
 ”.


Queste le premesse di Medieval Chronicles, Filippo è un giovane uomo intraprendente e molto intelligente che “con l'aiuto di un amico nelle fasi un po' più articolate...” ha creato un browser games veramente interessante. “...L'idea è nata per caso, come spesso accade in molti progetti, un giorno ci siamo detti, ma perchè non provare a creare un browser game? Così io e un mio amico ci siamo messi subito all'opera, un brainstorming di idee su un foglio bianco per poi passare al lato pratico. Devo ammettere che è stata davvero dura creare un gioco quasi da 0.  Ma dopo più di TRE lunghi anni di lavoro sono convinto che sia venuto fuori un progetto che forse meriterebbe un po' più di riguardo...il gioco è FREE di certo non l'abbiamo sviluppato per un guadagno in denaro.
Al contrario di altri a noi farebbe solamente piacere veder realizzato un nostro piccolo sogno.
Il gioco è diviso in tre fazioni: L’impero. Gli imperiali sono i migliori nel costruire infrastrutture, e le loro truppe sono sicuramente tra le migliori.
Sono sufficientemente forti sia in difesa che in attacco. La loro fanteria e’ leggendaria, ma la difesa contro ogni tipo di cavalleria e’ debole.
Sconsigliata per chi è agli inizi del gioco.
  • L’orda. Questa tribù è sicuramente la più aggressiva. I combattenti dell’orda sono temuti a causa della loro cattiveria in battaglia. Sono saccheggiatori che vagano nelle lande, completamente incoscienti e non timorosi della morte.
    Siccome scarseggiano nella disciplina militare rispetto alle altre tribù, le loro truppe sono più lente e deboli delle altre.
    Ottima per una visione del gioco offensiva e per i giocatori raider.
  • La gilda. Questa tribù e’ in assoluto la più difensiva. I combattenti gildani sono temuti da tutti a causa della loro cattiveria in battaglia. Sono completamente senza paura, completamente incoscienti e non timorosi della morte.
    I soldati di questa tribù vengono addestrati fin dalla giovane età nelle strategie di guerra.
    ottimi per una visione del gioco difensivo e per i giocatori esperti nelle mura di difesa.
I livelli in questo gioco non esistono, un player avanza nel gioco sviluppando il proprio villaggio e accrescendo la popolazione al suo interno.
Ormai in giro si vedono grandi compagnie di videogiochi che sviluppano un game solo per avere un guadagno in denaro.
Questo significa che alla lunga chi paga vince, c'è poco da dire.

Questo browser game è stato sviluppato con il solo scopo di riunire i player che hanno voglia di divertirsi e giocare insieme.
Questo browser game è stato sviluppato con il solo scopo di riunire i player che hanno voglia di divertirsi e giocare insieme.

Abbiamo inoltre studiato per anni i migliori giochi online cercando di catturarne il meglio da ognuno.
Non appena un player si registra, e dopo aver confermato il tutto via mail (per evitare BOT e quant'altro di lesivo), potrà tranquillamente effettuare il suo primo login al gioco. La schermata appare subito semplice ed intuitiva, una scritta in amaranto ci ricorderà di effettuare le nostre prime modifiche al profilo del gioco scegliendo dunque la lingua, un eventuale foto e una piccola presentazione se la si vuole inserire. 
Fatto questo basterà premere su Crea Villaggio per iniziare la propria avventura, scegliendo accuratamente dove posizionare la propria base.

Una volta dunque costruito si inizia a fare sul serio, il gioco offre numerose guide, una presente in Account -- > Aiuto dove troverà all'incirca 6-7 guide che potranno aiutarlo. 
Inoltre avrà una quest (chiamato anche tutorial presente all'interno del villaggio) che lo guiderà passo passo fino a più di 2500 punti!!
Senza contare che lo staff è presente 24/7 e contattabile attraverso ticket, PM, chat e indirizzi mail.

Da li il player potrà finalmente può iniziare la propria avventura in un mondo fatto di strategia"

Hermann Hesse diceva che “ "Per artisti intendo tutti coloro che provano il bisogno e la necessità di sentirsi vivere e crescere", MedievalChronicles è il figlio di una persona creativa che, vivendo in un Mondo appiattito su se stesso e conforme anche nei bisogni primari ha deciso di dare vita a ciò che il cuore gli urlava, personalmente mi sono iscritta e trovo il browser games veramente bello, fresco, un gioco dove tutti i suggerimenti dei player vengono ascoltati e soddisfatti. Un mondo parallelo che può diventare una vera fonte di interazione tra le persone. Iscriversi non costa nulla, vivere una avventura non costa nulla, partecipare ad un progetto dove tutti in vera democrazia esistono non solo nel numero non costa nulla.
Che aspetti?


giovedì 5 luglio 2012

Drakensang gioco fantasy on line gratis:guida completa.

Drakensang fantasy medioevale da non perdere. Draconia è in pericolo dal mondo sotterraneo emergono vecchi fantasmi e mostri: sarai tu l'eroe che fermerà il massacro?
Drakensang on line,si presenta con una grafica 3D notevole sempre migliorabile ma unica nel suo genere , suoni effetti conducono il giocatore  in un mondo parallelo coinvolgente. Dote non trascurabile la manovrabilità attraverso mouse del Vostro personaggio.



Registrazione:
Semplice ed intuitiva, gratis porta alla schermata della creazione del personaggio con agilità e senza problematiche particolari. Peronaggio personalizzabile in colori, struttura e forma.
Personaggi:
Che eroe vuoi essere vediamo che scelta hai:

Guerriero del drago, Mago del cerchio, Meccanico del vapore e Cacciatore!

Guerriero del drago:

Tank classico con scudo o arma a due mani, eroico nel suo corpo a corpo e intelligente nello schivare od assorbile i colpi a distanza portati da Maghi, Cacciatori e Meccanici.




Mago del cerchio:

Personaggio interessante, in pochi ormai ricordano che è il primo personaggio nato in questo gioco. Geneticamente predisposto per la difesa e il supporto degli altri personaggio, attualamete ha acquisito spessore nella difesa e nell'attacco.



Cacciatori:

A mio parere abile fusione dei due eprsonaggi precedenti, che abbia scudo o feretra, arco lungo o corto è un avversario degno di ogni rispetto.

Meccanico a vapore:

Nano nato dalla richiesta dei giocatori è dotato di armi futuristiche e schemi difensivi unici, originariamente letale a distanza con le sue torrette difensive, sucessivamente sia ala prtata delle armi è stata ridimensionata per dare piu' equilibrio alle classi dei personaggi.


Schema del gioco:


1.Altergemme:
Il gioco è free-to-play ovviamente è possibile acqusiate valuta di gico pagando con soldi veri in vari modi: cellulare, e schede preagate ma a mio aprere è possibile divertirsi e creare un personaggio performante anche senza spendere, a voi la scelta;
2.Oro:
Le quest danno la possibilità di trovare monete d'oro, argento e rame atte a acquistare allo shop armi, pietre per potenziare il personaggio;
3.  Chat:
La Chat itale e divertente da ala possibilità ai giocatori di confrontarsi ed interagire;
Gilda:da la  possibilità di ricevere bonus per la crescita del personaggio e aiuto per le quest e gli avvenimenti proposti dai gestori del gioco;4. Personaggio:
Pannello che da la possibilità di visionare lo stato di avanzamento del personaggio.
Il tasto assegnato è C;
5. Registro quest:
Da la possibilità di verificare lo stato di avanzamento della storia.Il tasto assegnato è Q;
6.Shop:
in questo negozio è possibile comprare risorse come essenze e pozioni pagando in Altergemme.
Il tasto assegnato è T.
7. Inventario:
Riepiloga l'equipaggiamento disponibile.
Il tasto assegnato è I.
8.Mappa globale:
Panoramica totale del gioco.
Per visualizzarla basta premere i tasti Ctrl + M.
9.Mappa:
Da la possibilità di visionare la posizione attuale per personaggio.
Il tasto assegnato è M.
10.Ricerca giocatori:
da l'opportunità  di trovare un giocatore cercandolo con il suo nickname .
11.Arena:
La parte forse piu' interessante per  chi ama confrontarsi con altri giocatori nel 1vs1 gruppo vs gruppo, cattura la bandiera e assalto alla fortezza.
Il tasto assegnato è F.
12.Distintivi fama:
Ottenibili combattendo contro altri giocatori, con questi distintivi attualemente è possibile comprare armi ed altro allo shop.
Il tasto assegnato è J.

13. Impostazioni:
 da la possibilità di modificare le impostazioni di gioco rendendo il tutto piu' personalizzabile.
 Il tasto assegnato è O.
 14.Schermo intero:
 serve a passare alla modalità schermo intero.
 Il tasto assegnato è F12.
15.Logout:
 serve a terminare il gioco.
16.Punti vita:
qui si vede l’energia del proprio personaggio, un elemento da sempre d’occhio in combattimento.
17.Esperienza:
la barra indica quanti punti esperienza mancano per passare al livello superiore.

Il mondo di Drakensang:

Gioco attuamente in movimento, sì ci sono difetti ma con l'aiuto del supporto e di altri  giocatori lo stimolo a creare anche come spettatori rimane altro. Lo schema di gioco nel movimento del personaggio è semplice ed intuitivo, personalizzabile e non è cosa da poco, come cosa da non sotovalutare è la stesura senza errori delle quest e della storia in italiano. Da provare e buon divertimento.

Palio della Marciliana Chioggia XVIII edizione.

Chioggia XIV secolo . La città marinara viene presa d’assedio dai genovesi per il predominio degli scali commerciali d’oriente, dopo dieci ...